( il disegno e' stato realizzato  al computer con "paint")

 

Nel Mediterraneo, considerato un luogo tranquillo, si aggirano 46 specie di squali, di cui oltre  una decina pericolosa per l' uomo. Tra loro  c'è anche "il grande bianco ", predatore tra i più terribili. Silenzioso e veloce come un sottomarino atomico, predatore per eccellenza , al  vertice della catena alimentare in tutti i mari del mondo, lo squalo è il mostro che ci terrorizza di più, soprattutto in  estate quando le  persone cercano refrigerio e tranquillità in acque trasparenti, lontano dallo stress delle città . Lo squalo o pescecane rientra nella categoria degli incubi estivi, vuoi  per la sua sagoma affusolata da siluro, accoppiata ai colori della sua pelle grigio scuro da killer , vuoi per quella pinna dorsale che emerge dalle onde  e produce in noi scariche di adrenalina. Così le storie  che hanno per protagonisti "il grande bianco " , il Mako o lo  squalo toro affiorano nelle convinzioni da spiaggia non appena si sparge la voce di un avvistamento. Di certo si sa che questo predatore, se è affamato, è capace di aggirarsi anche sotto riva, al minimo sentore di sangue, emergendo dagli abissi dove magari si trovava poco prima.  Preferisce la caccia di notte, anche senza luna, fidando nelle sue capacità olfattive e nella straordinaria rete di sensori che, dal cervello, si diramano verso la testa e comandano all'immensa bocca di aprirsi. Le sue fauci contengono un apparato di attacco formato da due mandibole indipendenti , con  una capacità di presa che non ha uguali . E fanno scattare un meccanismo di chiusura, una mazzata  tale da sbriciolare  una palla da biliardo d'avorio. Questa presa micidiale fa perdere "al bianco" decine di denti lunghi  fino a 5 cm.  Poco male : lo squalo rimpiazza i denti mancanti, automaticamente , facendo scattare al loro posto quelli posti in seconda fila .  

 

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