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“TIGROTTI”
IN PISCINA
QUESTIONARIO
PROPOSTO DOPO LE ESPERIENZE EFFETTUATE NELLA PISCINA DI CESENATICO
1.
PISCINA: LE TUE IMPRESSIONI
Sto bene nell’acqua, quindi mi sono trovato bene.
2.
CHE COSA TI ASPETTAVI DI TROVARE IL PRIMO GIORNO?
Mi
aspettavo di trovare la mia mamma che mi aspettava per
farmi una
sorpresa.
3.
che cosa hai provato andando sott’acqua?
Mi sono sentito bene, perche’ l’acqua era calda.
4.
che cosa vuol dire stare morbidi?
Vuol dire stare stesi nell’acqua.
5.
quali altre cose hai imparato in piscina?
Ho imparato a nuotare, a galleggiare, a fare i tuffi.
6.
CHE DIFFERENZA C’E’ TRA L’ACQUA DEL MARE E QUELLA DELLA
PISCINA?
L’ACQUA DEL MARE E’ SALATA QUELLA DELLA PISCINA NO.
La piscina e’ piccola, il mare e’ grande.
Nel mare ci sono le onde, nella piscina no.
7.
secondo te si impara a nuotare sia al mare che in
piscina?
Si’, io nuoto delle volte in piscina e quando e’
estate, al mare.
8.
perche’ siamo andati in piscina?
Perche’ si impara a nuotare.
seguono foto relative alle esperienze
dei
3
4 5
anni
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piscina 4 anni |
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| esperienza del pulmino giallo |
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nuotatori alle prime armi pronti a giocare |
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e' ora del tuffo e diventiamo principi e principesse |
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GIOCHIAMO CON LA FARINA GIALLA COME SE FOSSIMO AL
MARE..... |
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SIAMO PESCI O BAMBINI COME ARCOBALENO NUOTIAMO NEL
MARE.......DI FARINA |
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TIGROTTI (5 ANNI)
APPROFONDISCONO LA CONOSCENZA
DI arcobaleno
Dopo l’osservazione di un pesce portato a scuola da
un’insegnante,
si è scoperto attraverso conversazioni collettive, che tutti i
bambini
conoscevano le storie del pesce Arcobaleno attraverso la
televisione.
Era secondo noi più importante focalizzare l’attenzione dei
bambini
sul testo, sul contenuto dei racconti, senza l’aiuto delle
immagini:
si è
dato più spazio alla creatività grafica ed espressiva di ognuno.
DESCRITTORI:
v
Comprendere contenuti di testi narrati e letti.
v
Interpretare con i gesti il contenuto dei testi ascoltati, inventando
brevi drammatizzazioni.
v
Vivere sentimenti ed emozioni derivati da stimoli sonoro-visuali.
v
Comprendere e
verbalizzare situazioni
di causa/effetto.
| dopo avere disegnato un
superpesce.....
inventiamo una storia su
arcobaleno e la balena e la dividiamo in sequenze |
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“ARCOBALENO, IL PESCIOLINO PIU’ BELLO DI TUTTI I MARI”
(Questionario
proposto dopo l’ascolto della storia)
CHI E’
ARCOBALENO? E’
un pesce di tutti i colori, ma un po’ cattivo
CO SA
VUOLE IL PESCiOLINO COLOR DEL MARE?
Vuole una piccola scaglia
colorata
ARCOBALENO NON HA AMICI, PERCHE' ?Non
voleva dare agli amici le sue scaglie colorate, così non ha amici!
COSA GLI
CONSIGLIA IL POLIPO OTTOPIEDI?Gli
consiglia di dare una scaglia a tutti
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COSA GLI
CONSIGLIA IL POLIPO OTTOPIEDI?Gli
consiglia di dare una scaglia a tutti gli altri pesci
ALLA
FINE ARCOBALENO E’ FELICE, PERCHE’?Ha dato una scaglia a tutti, lui ne
ha solo una, però ha
tanti amici per giocare
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ATTIVITA’ MOTORIA
(5 ANNI)
ALLA RICERCA DI ARCOBALENO IN FONDO AL MARE
Il
salone si è trasformato in un oceano dove i bambini, trasformati in sub, sono
partiti alla ricerca del pesce Arcobaleno. Durante il percorso ben definito,
hanno dovuto superare diverse difficoltà legate ad ostacoli predisposti per
verificare la conoscenza dei concetti topologici: sopra/sotto, dentro/fuori,
direzione ds/sn, davanti/dietro. Al termine del percorso si scopriva Arcobaleno
nella sua tana.
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La
fiaba di Arcobaleno è stata lo stimolo anche per creare la filastrocca
intitolata “La settimana del pesciolino” |
DESCRITTORI:
v
Comprendere le relazioni topologiche usando correttamente gli indicatori
appropriati.
v
Creare brevi filastrocche.
v
Individuare sullo spazio bidimensionale un percorso vissuto.
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3 ANNI
Storia utilizzata per la fase dell’inserimento
introducendo
il personaggio che ci guidera’ per
tutto il percorso didattico.
ST0RIA
DI
ARCOBALENO………
C’ERA UNA VOLTA….un vento dispettoso che
si divertiva a soffiare di qua e di la’ …così faceva volare le
nuvole del cielo e i palloncini che i bambini lanciavano in cielo.
Un giorno il vento incontra della polverina tutta colorata e si
mischia….così i soffi diventono colori
gialli,verdi,blu,rossi…..Portando a
spasso questi colori incontra i palloncini e soffia,soffia, i
palloncini diventano di tanti colori chi rossi, chi blu,
chi gialli chi verdi,…..soffia, soffia il vento colorato arriva al
mare…..e colora i pesciolini curiosi di tanti colori, rossi,
gialli,blu, verdi,…..ecco… ecco arriva
il pesciolino curioso che non si accontenta di un soffio colorato ma
li vuole tutti,diventando così un pesciolino multicolore
chiamato ARCOBALENO.
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costruzione di
ARCOBALENO
COSTRUIAMO
ARCOBALENO CON CARTA E COLLA....
COSTRUIAMO ARCOBALENO CON COLLA E
CARTA........
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LO DIPINGIAMO.....
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ECCO IL MARE DI PESCIOLINI IN
SEZIONE.
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4
ANNI LE TARTARUGHE

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Dopo
aver preparato l’atmosfera con luci soffuse blu e con il
rumore della risacca come sottofondo, l’insegnante ha letto
ai bambini la storia del Pesce Arcobaleno; in seguito i
bambini sono stati invitati a drammatizzarla.
ARCOBALENO TROVA TANTI AMICI.....
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COSTRUIAMO
IL BIMBO CONCHIGLIA .....DOPO ESSERE ANDATI AL MARE A
RACCOGLIERE LE CONCHIGLIE. |
Ecco
la storia in breve:
“Arcobaleno è un pesciolino con scaglie colorate e
scintillanti che lo rendono il pesce più bello ed ammirato di
tutti i mari. Purtroppo la sua superbia gli impedisce di
condividere la sua bellezza con gli altri pesciolini e così
viene allontanato e respinto da tutti. Dopo i consigli del
saggio polpo Ottopiedi, Arcobaleno rinuncia alle sue scaglie
luminose regalandole ad una ad una agli altri pesciolini,
scoprendo il piacere del donare agli altri e dell’essere
accettato tra gli amici.”
Legata
alla storia è stata proposta una scheda strutturata con
contenuto logico-matematico
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TANTE SCAGLIE..
UNA SCAGLIA....
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ATTIVITA’
MOTORIE (4 ANNI)
NUOTIAMO NEL MARE.Come
per magia il pavimento del salone diventa il mare e noi ci
tuffiamo e nuotiamo (i bambini imitano i movimenti dei
nuotatori alternativamente proni e supini). Arriva la strega
Ursula che per dispetto raffredda l’acqua del mare
congelando tutti i bambini, irrigidendoli. Interviene la
Sirenetta che comincia a scongelare tutti, massaggiando
gradualmente ed in sequenza, tutte le parti del corpo (mani,
braccia, torace…) ridando la mobilità a tutti e la
possibilità di nuotare ancora.
DESCRITTORI:
v
Schemi motori di base, posturali e dinamici.
v
Percepire sé e l’altro attraverso interazioni e
contatti corporei.
v
Spostarsi all’interno di uno spazio tenendo conto
degli elementi presenti.
v
Vivere situazioni di contrazione e decontrazione dei
segmenti corporei.
AIUTIAMO
I PESCIOLINI A RIENTRARE NELLE LORO “CASETTE”
Strisciando proni sul pavimento i bambini, senza usare le
mani, sospingono alcuni pesciolini di carta, soffiando sotto
di essi e cercando di farli entrare in cerchi posti ad una
certa distanza da una linea di partenza.
DESCRITTORI:
v
Controllare i tempi di inspirazione e di espirazione.
Coordinare
andature (strisciare) con la respirazione.

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