POI DOPO LA CONOSCENZA ABBIAMO FATTO L'ESPERIENZA DELLA PISCINA  PER I BIMBI DELLA SCUOLA DELL'INFANZIA.

 

 

Significativa è stata l’esperienza di acquaticità, cui hanno partecipato i bambini di tre, quattro, cinque anni.

Il valore che  noi insegnanti abbiamo voluto dare all’esperienza è stato quello di  proporre non solo un avviamento al nuoto, ma innanzi tutto un insieme di esperienze piacevoli e gioiose finalizzate ad un armonioso sviluppo psicomotorio.

Perché in acqua così presto?

  • Per utilizzare l’ambiente acqua come fonte di stimoli utili alla crescita motoria.
  • Per arricchire il bagaglio emotivo e percettivo attraverso le particolari esperienze di gioco
  •  
  • realizzate in acqua.
  • Per aiutarli a sviluppare una certa autonomia in acqua propedeutica agli insegnamenti di nuoto.
  • Per favorire processi di socializzazione all’interno del gruppo sezione.

Il nuoto praticato nell’infanzia rappresenta la situazione ideale per tutto lo sviluppo del bambino: esso rinforza il sistema cardio – circolatorio, respiratorio e l’apparato scheletrico, favorisce la fiducia in sé, la sicurezza, la capacità di concentrazione. In acqua, insomma, si cresce meglio e ciò avviene perché in ambiente liquido si possono infondere moltissimi stimoli, favorendo lo sviluppo di percezioni che contribuiranno ad arricchire tutto il bagaglio motorio del bambino.

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TIGROTTI” IN PISCINA 

QUESTIONARIO PROPOSTO DOPO LE ESPERIENZE EFFETTUATE NELLA PISCINA DI CESENATICO

1.   PISCINA: LE TUE IMPRESSIONI

Sto bene nell’acqua, quindi mi sono trovato bene.

2.   CHE COSA TI ASPETTAVI DI TROVARE IL PRIMO GIORNO?

Mi aspettavo di trovare la mia mamma che mi aspettava per farmi una sorpresa.

3.   che cosa hai provato andando sott’acqua?

Mi sono sentito bene, perche’ l’acqua era calda.

4.   che cosa vuol dire stare morbidi?

Vuol dire stare stesi nell’acqua.

5.   quali altre cose hai imparato in piscina?

Ho imparato a nuotare, a galleggiare,  a fare i tuffi.

6.   CHE DIFFERENZA C’E’ TRA L’ACQUA DEL MARE E QUELLA DELLA PISCINA?

L’ACQUA DEL MARE E’ SALATA QUELLA DELLA PISCINA NO.

La piscina e’ piccola, il mare e’ grande.

Nel mare ci sono le onde, nella piscina no.

7.   secondo te si impara a nuotare sia al mare che in piscina?

Si’, io nuoto delle volte in piscina e quando e’ estate, al mare.

8.   perche’ siamo andati in piscina?

Perche’ si impara a nuotare.

 seguono foto relative alle esperienze

dei 3   4     5     anni

piscina 4 anni

esperienza del pulmino giallo nuotatori alle prime armi pronti a giocare
e' ora del tuffo e diventiamo principi e principesse

GIOCHIAMO CON LA FARINA GIALLA COME SE FOSSIMO AL MARE.....

SIAMO PESCI O BAMBINI COME ARCOBALENO NUOTIAMO NEL MARE.......DI FARINA

si è scoperto attraverso conversazioni collettive, che tutti i bambini

conoscevano le storie del pesce Arcobaleno attraverso la televisione.

Era secondo noi più importante focalizzare l’attenzione dei bambini

sul testo, sul contenuto dei racconti, senza l’aiuto delle immagini:

si è dato più spazio alla creatività grafica ed espressiva di ognuno.

DESCRITTORI:

v   Comprendere contenuti di testi narrati e letti.

v   Interpretare con i gesti il contenuto dei testi ascoltati, inventando brevi drammatizzazioni.

v   Vivere sentimenti ed emozioni derivati da stimoli sonoro-visuali.

v   Comprendere e verbalizzare situazioni  di causa/effetto.  

dopo avere disegnato un superpesce.....

inventiamo una storia  su arcobaleno e la balena e la dividiamo in sequenze

“ARCOBALENO, IL PESCIOLINO PIU’ BELLO DI TUTTI I MARI”  (Questionario proposto dopo l’ascolto della storia)

  CHI E’ ARCOBALENO?           E’ un pesce di tutti i colori, ma un po’ cattivo

  CO SA VUOLE IL PESCiOLINO COLOR DEL MARE?     Vuole una piccola scaglia colorata

  ARCOBALENO NON HA AMICI, PERCHE' ?Non voleva dare agli amici le sue scaglie colorate, così non ha amici!

 COSA GLI CONSIGLIA IL POLIPO OTTOPIEDI?Gli consiglia di dare una scaglia a tutti 

COSA GLI CONSIGLIA IL POLIPO OTTOPIEDI?Gli consiglia di dare una scaglia a tutti  gli altri pesci

 ALLA FINE ARCOBALENO E’ FELICE, PERCHE’?Ha dato una scaglia a tutti, lui ne ha solo una, però ha tanti amici per giocare 

ATTIVITA’ MOTORIA (5 ANNI)

Il salone si è trasformato in un oceano dove i bambini, trasformati in sub, sono partiti alla ricerca del pesce Arcobaleno. Durante il percorso ben definito, hanno dovuto superare diverse difficoltà legate ad ostacoli predisposti per verificare la conoscenza dei concetti topologici: sopra/sotto, dentro/fuori, direzione ds/sn, davanti/dietro. Al termine del percorso si scopriva Arcobaleno nella sua tana.

 

La fiaba di Arcobaleno è stata lo stimolo anche per creare la filastrocca intitolata “La settimana del pesciolino”

DESCRITTORI:

v   Comprendere le relazioni topologiche usando correttamente gli indicatori appropriati.

v   Creare brevi filastrocche.

v   Individuare sullo spazio bidimensionale un percorso vissuto.

 

 

 3 ANNI Storia utilizzata per la fase dell’inserimento introducendo 

il personaggio che ci guidera’ per tutto il percorso didattico.

 

ST0RIA DI ARCOBALENO………

C’ERA UNA VOLTA….un vento dispettoso che si divertiva a soffiare di qua e di la’ …così faceva volare le nuvole del cielo e i palloncini che i bambini lanciavano in cielo. Un giorno il vento incontra della polverina tutta colorata e si mischia….così i soffi diventono colori gialli,verdi,blu,rossi…..Portando a spasso questi colori incontra i palloncini e  soffia,soffia, i palloncini diventano di tanti colori chi rossi, chi blu, chi gialli chi verdi,…..soffia, soffia il vento colorato arriva al mare…..e colora i pesciolini curiosi di tanti colori, rossi, gialli,blu, verdi,…..ecco… ecco arriva il pesciolino curioso che non si accontenta di un soffio colorato ma li vuole tutti,diventando così un pesciolino multicolore chiamato ARCOBALENO.

 

 

    costruzione di 

ARCOBALENO

COSTRUIAMO  ARCOBALENO CON CARTA E COLLA....

 

COSTRUIAMO ARCOBALENO CON COLLA E CARTA........

LO DIPINGIAMO.....

ECCO IL MARE DI PESCIOLINI IN SEZIONE.

4  ANNI LE TARTARUGHE

Dopo aver preparato l’atmosfera con luci soffuse blu e con il rumore della risacca come sottofondo, l’insegnante ha letto ai bambini la storia del Pesce Arcobaleno; in seguito i bambini sono stati invitati a drammatizzarla.

ARCOBALENO TROVA TANTI AMICI.....

 

COSTRUIAMO IL BIMBO CONCHIGLIA .....DOPO ESSERE ANDATI AL MARE A RACCOGLIERE LE CONCHIGLIE.

 

 

Ecco la storia in breve: “Arcobaleno è un pesciolino con scaglie colorate e scintillanti che lo rendono il pesce più bello ed ammirato di tutti i mari. Purtroppo la sua superbia gli impedisce di condividere la sua bellezza con gli altri pesciolini e così viene allontanato e respinto da tutti. Dopo i consigli del saggio polpo Ottopiedi, Arcobaleno rinuncia alle sue scaglie luminose regalandole ad una ad una agli altri pesciolini, scoprendo il piacere del donare agli altri e dell’essere accettato tra gli amici.”

 Legata alla storia è stata proposta una scheda strutturata con contenuto logico-matematico

TANTE SCAGLIE..

UNA SCAGLIA....

ATTIVITA’ MOTORIE (4 ANNI)    NUOTIAMO NEL MARE.Come per magia il pavimento del salone diventa il mare e noi ci tuffiamo e nuotiamo (i bambini imitano i movimenti dei nuotatori alternativamente proni e supini). Arriva la strega Ursula che per dispetto raffredda l’acqua del mare congelando tutti i bambini, irrigidendoli. Interviene la Sirenetta che comincia a scongelare tutti, massaggiando gradualmente ed in sequenza, tutte le parti del corpo (mani, braccia, torace…) ridando la mobilità a tutti e la possibilità di nuotare ancora.

 

 

 

 

DESCRITTORI:

v   Schemi motori di base, posturali e dinamici.

v   Percepire sé e l’altro attraverso interazioni e contatti corporei.

v   Spostarsi all’interno di uno spazio tenendo conto degli elementi presenti.

v   Vivere situazioni di contrazione e decontrazione dei segmenti corporei.  

 

AIUTIAMO I PESCIOLINI A RIENTRARE NELLE LORO “CASETTE” Strisciando proni sul pavimento i bambini, senza usare le mani, sospingono alcuni pesciolini di carta, soffiando sotto di essi e cercando di farli entrare in cerchi posti ad una certa distanza da una linea di partenza.

DESCRITTORI:

v   Controllare i tempi di inspirazione e di espirazione.

Coordinare andature (strisciare) con la respirazione.