LA SIGNORA DI CRISTALLO

C’era una volta uno scultore di nome Vancristal che viveva in una casa di campagna molto grande con un orto ben curato.

Lo scultore Vancristal era poco robusto e portava sempre un cappello blu come la notte. Fra i capelli teneva uno scalpello che sfilava con mano sicura quando incominciava a scolpire. Aveva una faccia paffuta come una palla da bowling e un sorriso allegro. Il suo corpo era magro e le braccia erano degli stecchini.

Un giorno, scolpì una statua che raffigurava una signora di cristallo. La figura di marmo era robusta mentre la testa era trasparente come una lampadina.

Una notte, la signora di cristallo, si staccò dal piedistallo e scappò dalla campagna, arrivò in città.

Incuriosita entrò nella casa di una signora che le assomigliava molto e decise di seguirla in ogni suo movimento. Presto le due divennero grandi amiche. Genoveffa, l’amica della signora di cristallo, aveva la pancia gonfia e le gambe corte con la ciccia arrotolata.

Un giorno Genoveffa partì da casa e si diresse verso il supermercato per fare la spesa e, come sempre, la signora di cristallo la seguì.

All’improvviso dal cielo spuntò un mostro verde e spaventoso con una bocca enorme e grossa e grandi denti sporchi e viscidi. Tutti scapparono.

Intanto, dietro di loro, il terrificante mostro distruggeva case e lanciava le macchine in aria. La signora di cristallo affrontò il mostro con coraggio e lo schiacciò con il suo corpo pesante, purtroppo la testa di cristallo si ruppe in mille pezzi.

A Genoveffa dispiacque molto e così decise di portare i pezzi in campagna sopra il piedistallo. Lo scultore fu molto contento di riparare la statua che aveva creduto di aver perso per sempre.

Questa volta però sulle spalle della signora attaccò una testa di… marmo durissimo!!!

 

Mirco – Federico V.