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In una serata d' autunno alcuni alberi spogli e privi di vita, vedono sorgere il sole splendente e si accorgono che sta per arrivare la luce. Dopo un po' si oscura il cielo, scende una leggera pioggerellina sottile sottile che emette un suono simile ad una triste musichetta. Tutt'intorno ci sono alberi spogli, no, anzi una foglia è ancora attaccata, ma sta per staccarsi. Essa cade volteggiando da una parte all' altra,come se fosse una leggera farfalla. Ecco che la foglia si posa sul terreno e cade in un sonno profondo, come se dormisse. Ma essa non dorme. Le foglie che sono nelle strade, nei prati formano un tappeto colorato e quando vai a pestarle, queste foglie secche, si sente uno scricchiolio che emette una musica come se le foglie cantassero. Ai bordi della strada, qualche persona passeggia schiacciando le foglie prive di vita cadute in un sonno profondo. Gli animali presto andranno in letargo e dormiranno fino alla fine dell'inverno. Un pettirosso appoggiato ad un ramo canta una meravigliosa canzone che fa addormentare gli alberi spogli e tristi. Ma anche se ovunque la natura sembra morta l'autunno è una meravigliosa stagione di colori fantastici.
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Noi bambini di classe seconda e prima, abbiamo deciso di pigiare l'uva in cortile, dove di solito andiamo a giocare. Prima di tutto Sabrina e Piero hanno portato una cassetta piena d'uva, due contenitori e un cestino. Dora ci riprendeva con la telecamera. Schiacciavamo l'uva con le mani ed eravamo in gruppi misti. Mentre schiacciavamo l'uva, usciva il succo, Sabrina cercava di tirarci su le maniche quando andavano giù, altrimenti ci sporcavamo. L'uva scivolava perchè era bagnata e liscia, cercavamo di riprenderla e rischiacciarla. Saltavano gli schizzi e ci ritiravamo indietro per non sporcarci. Ci scontravamo con le mani ma non ci intrecciavamo con le dita, eravamo tranquilli e felici. C'erano i moscerini attorno alla bacinella, non li sopportavamo, perché ci davano fastidio. Ci siamo divertiti tanto perché gli schizzi facevano ridere. |
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